Gratitudine, un balsamo per l’anima

Gratitudine, grazia, grazie, aggraziato, disgraziato, gratis. Parole che hanno tutte una radice comune, imparentate dalla presenza (o assenza) di un evento fortunato, che apre il cuore e rinfranca l’animo.

Ricevere un dono, qualcosa di benefico e gratuito, aggiunge grazia e leggerezza ai nostri giorni. Anche se ci sono le difficoltà e le disavventure.

gentilezza-e-gratitudine

Gratitudine e memoria

Gratitudine:

memoria di un beneficio ricevuto e prontezza a dimostrarlo.

Ecco, la gratitudine è una questione di memoria. L’essere grati richiede il richiamare alla mente tutto il bene e tutto il bello che c’è nella vita e nella propria personale esistenza. La memoria implica una attribuzione di valore. Ci si ricorda delle cose importanti e significative. Delle scadenze, dei pagamenti, delle regole. Delle offese, delle cose che vanno storte.

Ma spesso le cose più belle ce le scordiamo perché gratuite, ricevute senza nulla in cambio. E allora valgono poco. E invece no, sono gratis perché nulla potrebbe essere una contropartita sufficiente. Un incontro speciale, tenere per mano tuo figlio, gli amici, ridere con chi ami, poter correre insieme.

La gratitudine è morbida

Il contatto con ciò che si è ricevuto è prezioso. Alimenta una morbidezza necessaria per attraversare l’esistenza, che altrimenti ci renderebbe duri come pietre.  Pronunciare un semplice grazie ci spinge al riconoscimento che c’è qualcosa di più, che la vita è più delle magagne, del mutuo, della sfiga, delle cose che non sono come vorremmo.

Forest low angle view

E allo stesso tempo capovolge la prospettiva, da quello che manca a quello che c’è. Se qualcosa manca, arriverà. O forse no, ma questa vita vale la pena di essere vissuta fino in fondo comunque. Forse questa è la parte più preziosa della gratitudine: ci insegna a non lasciarci schiacciare dalle difficoltà.

La gratitudine è un balsamo per l’anima, non solo quando le cose positive sono sotto i nostri occhi. Ma soprattutto nei momenti di sconforto, quando ci sono cose da pagare, scadenze da rispettare. Quando le persone si rivelano diverse da come le conoscevamo. Quando la macchina per l’ennesima volta si ferma nel traffico, sul Lungotevere.

Eppure puoi ancora godere di una mattinata di sole, del cielo azzurro di Roma, del vento sul viso.

Approfondimenti

https://pietrediscarto.wordpress.com/2011/12/08/officina-la-gratitudine-2/

Autore: Silvia Zuccaro

Psicologa psicoterapeuta, pratico yoga e meditazione da diversi anni. Sono istruttrice di protocolli mindfulness MBSR(mindfulness based stress reduction) e MBCT(mindfulness based cognitive therapy) e insegnante di Hatha Yoga e Mindfulness Yoga. Vivo e lavoro a Roma.

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