Cibo, piacere e lussuria

Una interessante riflessione di Bhikkhu Anālayo, monaco buddhista, approfondisce il concetto di piacere in quanto aspetto importante del mindful eating e del cibo in generale.

Il cibo risponde a bisogni essenziali di sopravvivenza, ma anche a variazioni dell’umore, a estetiche del gusto, a motivazioni sociali. Il cibo veicola nutrimento e affetto: per le persone a noi care prepariamo pasti “con amore” . Pertanto il cibo è legato ad una dimensione di piacere , ad una forte tonalità affettiva.

cibo

Il cibo può essere fonte di grande piacere, e l’esperienza che una persona normalmente fa è di carattere prettamente sensibile : si assapora, si gusta il cibo, può esserci un piacere visito, olfattivo, tattile, gustativo. Possiamo desiderare un determinato cibo, e avere disgusto per altro. Possiamo rifiutare del tutto di assumere determinati cibi, o non mangiare in assenza di altri. In pratica, il cibo è fortemente legato al desiderio, ed il rapporto che abbiamo col cibo può essere connotato da avversione (rifiuto) o attaccamento (intenso desiderio). Come accade a tutti.

Ma mangiare può essere anche una esperienza di profonda consapevolezza, in cui si lascia andare il carattere sensuale dell’esperienza, per fare posto all’aspetto sensoriale. Finché restiamo ad un livello superficiale dell’esperienza, guidati dalle sensazioni piacevoli e lasciando vagare la mente, facciamo una esperienza ordinaria mentre mangiamo. Quando invece fermiamo la mente e la portiamo in uno stato di profonda concentrazione, sperimentiamo una dimensione diversa del mangiare, appartenente alla sfera del non-sensibile . In contatto con l’ esperienza sensoriale nuda, sfrondata da desideri e preferenze, sperimentiamo una condizione non ordinaria e allo stesso tempo liberante: l’assenza della necessità del piacere e della lussuria, intesa come attaccamento al piacere in senso lato.

Il mindful eating è un modo di sperimentare consapevolezza imparando a lasciar andare qualcosa che, in quest’epoca di spreco ed esaltazione del cibo con trasmissioni e cuochi superstar, è diventato per noi irrinunciabile: il piacere del cibo. Ogni tanto, proviamo a concederci l’esperienza di mangiare per sostentare il nostro corpo, lasciando emergere il gusto di essere liberi, per un momento, dai nostri condizionamenti sul cibo.

Autore: Silvia Zuccaro

Psicologa psicoterapeuta, pratico yoga e meditazione da diversi anni. Sono istruttrice di protocolli mindfulness MBSR(mindfulness based stress reduction) e MBCT(mindfulness based cognitive therapy) e insegnante di Hatha Yoga e Mindfulness Yoga. Vivo e lavoro a Roma.

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