Pratiche

Body scan

Per praticare il body scan è necessario assumere una posizione sdraiata, preferibilmente su un tappetino yoga o comunque su una superficie regolare e non eccessivamente morbida. Il letto non è consigliabile, a meno che non ci siano ragioni legate a dolori o problemi fisici, poichè comunque è deputato al sonno, e si rischia di addormentarsi dopo pochi minuti.

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Durante il body scan si porta l’attenzione alle varie parti del corpo, e si osservano le diverse sensazioni che sorgono nel corpo. Le sensazioni possono essere piacevoli, come il calore o il rilassamento, o anche spiacevoli, come il dolore o il freddo. Anzichè tentare di eliminare automaticamente le sensazioni spiacevoli, il body scan favorisce l’esplorazione della sensazione.

Durante l’osservazione, è possibile notare come varia la nostra relazione con lo stimolo spiacevole: potremmo accorgerci di sentire meno dolore di prima, oppure renderci conto che l’intensità non è variata. La differenza sta nel fatto che l’osservazione, la creazione di un tempo di esplorazione fa sì che non reagiamo automaticamente ed inconsapevolmente ad uno stimolo nel corpo. Col body scan impariamo ad ascoltare il corpo, ad esplorarlo, ad accettarlo in maniera più benevola.

Meditazione seduta

La meditazione seduta è una pratica formale in cui si porta l’ attenzione a diversi stimoli di ancoraggio. In questa pratica è importante , prima di iniziare, procurarsi una seduta comoda. Per comoda si intende una seduta in cui non avvertiamo dolore, altrimenti sarà difficile riuscire a portare avanti la meditazione fino alla fine. La schiena deve essere eretta, ma non rigida, poichè questo ci permette di restare vigili e non stancarci o addormentarci.

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Se per limiti fisici o dolori non ci è possibile stare seduti a lungo, possiamo stenderci come nel body scan, avendo cura di mantenere un adeguato livello di vigilanza.

Nella meditazione seduta si porta,  di volta in volta, l’attenzione al respiro, alle sensazioni del corpo, ai suoni ai pensieri ed emozioni .  Scopo della pratica è imparare a dirigere l’attenzione su uno stimolo selezionato (respiro, corpo, suoni, pensieri) e mantenere la focalizzazione sullo stimolo.Quando la mente divaga, e ci si distrae, con amorevole gentilezza si riporta la mente all’osservazione dello stimolo.  In questo modo si depotenzia la mente discorsiva (da “discurrere”, correre qua e là) e si educa la mente alla calma concentrata.

Meditazione camminata

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La meditazione camminata è una pratica formale in cui si porta attenzione al corpo in movimento. Nel corso di una camminata molto lenta, dirigiamo l’attenzione alle sensazioni che provengono dalle piante dei piedi. Può essere l’occasione per scegliere un posto che ci piace, dove ci piace camminare. Un prato, un bosco. La spiaggia. Una strada. O una stanza della nostra casa. Scegliamo un punto da cui iniziare a percorrere un breve tragitto. Chiudiamo gli occhi per qualche momento. In contatto con i nostri piedi, ci radichiamo nel presente.  Portiamo l’attenzione ai nostri piedi, e quando siamo pronti iniziamo la meditazione camminata.

 

Non bisogna perdersi nel passato né nel futuro. Il solo momento in cui si è vivi o in cui si può toccare la vita, è il momento presente, qui e ora.

Thich Hhat Hanh