L’ansia del tempo che scorre

La mindfulness è qualcosa che, se praticata, produce effettivamente dei cambiamenti nello stile di vita. L’osservazione del momento presente porta naturalmente a rallentare. La consapevolezza richiede un cambio di passo, più lento, più accurato, in quel che facciamo.

La percezione del tempo

Si fa esperienza del fatto che tendiamo a comprimere il tempo, con la pretesa magica e irrealistica di poter pianificare la giornata in modo da farci entrare tutti gli appuntamenti che abbiamo previsto.

Abbiamo spesso una percezione illusoria del tempo, e quando ci accorgiamo che scorre più velocemente di quanto vorremmo, ecco sorgere l’ansia. La paura di non riuscire ad arrivare in tempo ad un appuntamento, di non riuscire a terminare un lavoro, ecc. diventa a volte una tensione di sottofondo: siamo in debito di tempo e di ossigeno, sempre di corsa e in affanno. Il tempo, come il silenzio, è qualcosa di cui si sente sempre più il bisogno di riappropriarsi.

Il nostro stile di vita rosicchia minuti e ore alle giornate. Diamo realizzazione ad una visione frenetica, in cui non c’è spazio per l’osservazione dell’ambiente e del mondo interiore, per sintonizzarsi con i cicli della natura, con le persone. Tutto resta schiacciato ed appiattito indistintamente, spinto da una forza centrifuga che allontana da se stessi e dal contatto con quello che accade nel qui ed ora.


“Sed fugit interea fugit irreparabile tempus”

(Virgilio, Georgiche , III, 284)

Tempo presente

Esiste un solo tempo: quello presente, qui e in questo momento. Passato e futuro non esistono, nonostante ci preoccupiamo costantemente di essi.

Secondo Julian Barbour, astrofisico britannico,
se non accadesse niente, se tutto restasse immutato, anche il tempo si fermerebbe. Il tempo non è altro che cambiamento. Ciò che percepiamo di quanto accade attorno a noi è il cambiamento, non il tempo.  In qualche modo siamo noi a determinare lo scorrere del nostro tempo. Gli eventi che mettiamo in successione danno forma al nostro tempo personale. Non è il tempo che manca, ma è come noi diamo sostanza al tempo.

Se al netto di tutte le cose che riteniamo di dover assolutamente fare in una giornata non resta tempo per respirare consapevolmente , per mangiare seduti, qualcosa non funziona nel nostro modo di vivere.

A cosa sto dando priorità? A cosa sto togliendo tempo? Cosa scelgo di fare? Cosa davvero non posso non fare?

Il tempo fugge, ma quando scelgo consapevolmente e scelgo di essere presente in ciò che faccio il tempo non esiste: c’è solo un adesso.